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domenica 9 giugno 2024

Il Belcanto Italiano Trio tra opera e canzoni napoletane, per la rassegna "a cena con il maestro"


Arie, duetti e terzetti. Un programma poliedrico e raffinato che non dimentica nemmeno le celebrazioni per il centenario pucciniano, omaggiando verso la conclusione della seconda parte il Cigno di Lucca con tre brani da due celebri opere di Puccini: "Quando me'n vo'" da "La bohème", "Ancora un passo or via" e il Coro 'a bocca chiusa' da "Madama Butterfly".
Per la rassegna "A cena con il maestro" organizzata dall'associazione Artemisnike, il pubblico presente martedì 11 giugno 2024 alle ore 18.00, presso la graziosa sala del Quantum, in via F. De Sanctis, 7 a Canali di Reggio Emilia (Parco del Crostolo), avrà la possibilità di ascoltare un concerto d'altri tempi, raffinato e curato nei minimi dettagli.

Un'esecuzione di tre cantanti che muovono i loro passi verso una dimensione artistica sulla via del Belcanto.
Gli interpreti sono i soprani Astrea Amaduzzi e Diana Corradini, affiancati dal baritono Pier Zordan e dal pianista e maestro concertatore Mattia Peli.
A partire dagli inizi del 2000 - l'Amaduzzi come cantante lirica e Peli come direttore d'orchestra, pianista e compositore - si sono esibiti, sia in produzioni operistiche che come concertisti, in auditori ed importanti basiliche d'Italia e in diversi teatri italiani, ed all'estero in sale da concerto e prestigiose chiese: in Inghilterra (Londra), Svezia (Stoccolma), Germania (Duisburg e Regensburg), Repubblica Ceca (Praga), Polonia (Varsavia e Tarnów), Francia (Saint-Mandrier-sur-Mer) ed in Israele (Afula e Gerusalemme vecchia). Dal 2011 formano - come duo soprano e pianoforte/organo - il Belcanto Italiano Duo: ad essi si uniranno martedì pomeriggio Diana Corradini e Pier Zordan.

Con musiche di Mozart, Rossini, Malibrán, Cottrau, Bizet, Tosti, Verdi, Mascagni, Catalani, Cilea e Puccini, sarà possibile intraprendere un viaggio che alterna passioni accese alla più pura ilarità, senza tralasciare il puro dramma e perfino le canzoni napoletane, a rappresentare un'italianità altissima e luminosa, orgogliosa di aver inventato, tra tutti nel mondo, l'opera lirica.
Il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento posti, seguirà, per chi vorrà fermarsi, la cena organizzata dal Ristorante Quantum.
Un vero convivio di arte e gioia, a cena, con il maestro, con tanta musica nel cuore.

Per prenotazioni: 0522 284425 - 338 9231113

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- PROGRAMMA -

Parte I:

W.A. Mozart - Duetto "Cinque, dieci" (da "Le nozze di Figaro", 1786) - Pier Zordan, baritono - Diana Corradini, soprano

W.A. Mozart - "Porgi, amor, qualche ristoro" (da "Le nozze di Figaro", 1786) - Astrea Amaduzzi, soprano

W.A. Mozart - "Non più andrai, farfallone amoroso" (da "Le nozze di Figaro", 1786) - Pier Zordan, baritono

W.A. Mozart - Duetto "Sull'aria...Che soave zeffiretto" (da "Le nozze di Figaro", 1786) - Astrea Amaduzzi, Diana Corradini, soprani

G. Rossini - "Le femmine d'Italia" (da "L'italiana in Algeri", 1813) - Pier Zordan, baritono

G. Cottrau - Serenata amalfitana (dai "Passatempi musicali", 1824-1845) - Astrea Amaduzzi, soprano

Tosti - "Marechiare" (1886) - Diana Corradini, soprano

M. Malibrán - Nuova Tarantella "No chiù lo Guarracino" (pubbl. in "Matinées musicales de M.me Malibran. Album lirique", ed. a Napoli da B. Girard e C. nel 1832) - Astrea Amaduzzi, soprano

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Parte II:

A. Catalani - "Ebben? Ne andrò lontana" (da "La Wally", 1892) - Diana Corradini, soprano

F. Cilea - "Io son l'umile ancella" (dall' "Adriana Lecouvreur", 1902) - Astrea Amaduzzi, soprano

P. Mascagni - "Voi lo sapete, o mamma" (da "Cavalleria rusticana", 1890) - Diana Corradini, soprano

G. Verdi - "Tregua è cogli Unni...Dagli immortali vertici...E' gettata la mia sorte (dall' "Attila", 1846) - Pier Zordan, baritono

G. Verdi - "Pace, mio Dio" (da "La forza del destino", 1862) - Astrea Amaduzzi, soprano

G. Bizet - "Vôtre toast...Toreador" (da "Carmen", 1875) - Pier Zordan, baritono

G. Puccini - "Quando me'n vo'" (da "La bohème", 1896) - Diana Corradini, soprano

G. Puccini - "Ancora un passo or via" (da "Madama Butterfly", 1904) - Astrea Amaduzzi, soprano

G. Puccini - Coro 'a bocca chiusa' (finale dell'Atto II di "Madama Butterfly", 1904) - Mattia Peli, pf. solo

W.A. Mozart - Terzettino "Soave sia il vento" (da "Così fan tutte", 1790) - Astrea Amaduzzi, Diana Corradini, soprani - Pier Zordan, baritono

sabato 16 luglio 2022

"Cantare non è gridare", ovvero il 'segreto' del Bel Canto

Ecco due citazioni ottocentesche che vi faranno riflettere, una scritta a metà Ottocento, l'altra verso la fine del medesimo secolo:

"CANTARE NON E' GRIDARE"!



GAETANO DONZETTI E LE SUE OPERE
« (...) Sempre nuovo ed immaginoso, ora gaio ed or triste, quando severo e sublime, quando tutta eleganza e tutto fiori, ci fa provare il vero incanto della musica, e una non avvi delle sue Opere, dalle più belle alle più leggiere, dalle manco alle più fortunate, che non racchiuda un pezzo da potersi propriamente chiamare classico.


Non ho toccato fino ad ora che delle sue composizioni sceniche.
E che cosa dirò del suo "Conte Ugolino", modello di declamazione poetico-musicale, in cui non solamente vestì di divine note i divini versi di Dante, ma di Dante entrò nello spirito, e con lui scese ardito nella Torre della Fame ad iterarne i lamenti, a rilevarne gli orrori?
Che dirò delle sue religiose armonie, nelle quali la parola di Dio è tradotta in suoni celesti? 

 

E come non mi stemprerò in lodi per le sue Raccolte da Camera, ove il gusto, la grazia e l'inspirazione stanno in pari grado con la chiarezza e con l'effetto?
O voi che insegnate o imparate, soffermatevi in questo palladio del Bello. Dalla squisitezza delle combinazioni, dalla soavità delle cantilene apprendete come si debba modulare la voce. Con tali modelli per guida, non istrazierete le orecchie ad altrui; la vostra carriera non sarà di breve durata, nè correrete il pericolo che vi scoppii una vena. Cantare non è gridare. Togliendo all'italica scuola la mellifluità e la dolcezza, le togliete la vita. Sono rose che essa addomanda, non isterpi, non bronchi..... »

(Francesco Regli - "Morti e vivi". Biografie artistiche pel nuovo anno 1850 - Tip. Fory e Dalmazzo, Torino 1850) 



Nell'introduzione ad una raccolta di canti di maestri italiani pubblicata nel 1887 a Berlino con il titolo di "IL BEL CANTO", F. Sieber scriveva:

"In unserer Zeit, wo sich das widerwärtigste Schreien aller Orten unter der beschönigenden Devise 'dramatischen Gesanges', breit macht, wo die unkundige Menge viel mehr darauf zugeben scheint, wie laut als wie schön gesungen wird, ist vielleicht eine Sammlung von Gesängen willkommen, welche — wie der Titel besagt — dazu beitragen möchte, dem bel canto wieder zu seinem recht zu verhelfen."

["Nel nostro tempo, in cui l'urlo più odioso si è diffuso ovunque sotto l'eufemistico motto di 'canto drammatico', e dove le masse ignoranti sembrano molto più interessate a quanto il canto sia forte piuttosto che a quanto sia bello, forse sarà benvenuta una raccolta di canti che — come dice il titolo — possa aiutare a riportare il bel canto al suo legittimo posto." - trad. it. a cura di Mattia Peli] 



martedì 3 maggio 2022

"EXSULTATE, JUBILATE", Concerto di musica sacra a Milano l'8 maggio per il 'Festival internazionale itinerante di Belcanto Italiano'

Il Festival Internazionale 'itinerante' di Belcanto Italiano a Milano, con il Concerto "EXSULTATE, JUBILATE" - 8 maggio 2022

8 maggio 2022: alle ore 20.30, nella basilica milanese dei Santi Achilleo e Nereo, in viale Argonne 56, approda il Festival internazionale itinerante di Belcanto Italiano. Un viaggio musicale straordinario non solo per l'alta qualità che viene proposta, ma anche per la sua caratteristica unica che lo vede vivere, appunto "in itinere" tra varie regioni d'Italia e diverse nazioni all'estero.
Per il concerto di domenica sera si 'incontreranno' allievi e maestri dell'Accademia Nazionale di Belcanto Italiano eseguendo per il pubblico del capoluogo lombardo musiche di Pergolesi, Vivaldi, Durante, Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Rossini, Donizetti e Verdi.

Aprirà il concerto l'esecuzione integrale del Mottetto "Exsultate, Jubilate" concepito e scritto a Milano da un Mozart diciassettenne per essere eseguito nella stessa città nel gennaio del 1773 dal castrato marchigiano Venanzio Rauzzini.
Così, a quasi 250 anni di distanza, questa musica sgorga freschissima in apertura di un concerto che prende nome dal Mottetto stesso: in un momento che sembra non avere fine, tormentato da guerre e angosce collettive, si può  ascoltare una voce di speranza che non solo consiglia, ma impone con gioia la meraviglia dell'Arte.
La musica del giovanissimo compositore salisburghese, arriva a noi come un antico messaggio in bottiglia, incurante delle tempeste passate, presenti e future: il genio della soavità in musica, assieme agli altri compositori che saranno eseguiti in questa serata musicale a tinte primaverili, vince ancora una volta.

I solisti, Allievi dell'Accademia Nazionale di Belcanto Italiano, sono Arianna Richeldi, soprano (Italia), Charlotte Fenudi, mezzosoprano (Germania), Vizsnyai Ferencz-Botond, tenore (Romania), Gabriel Goebel, baritono (Germania) e Pier Luigi Melis, basso (Italia), ed i Maestri Astrea Amaduzzi, soprano lirico di coloratura (Italia) e Mattia Peli, pianoforte (Italia), con la partecipazione del trombonista Luigi Bagnato (Italia) e l'accompagnamento del coro diretto dal M° Yutaka Tabata (Giappone).

Nel ricco ed interessante programma, nel quale si alterneranno musiche sacre a musiche operistiche d'ispirazione sacra, oltre a una scelta di bellissime arie e duetti spiccano all'occhio i quartetti "Tuba mirum", dal Requiem mozartiano, ed il celebre "Dal tuo stellato soglio" del Mosè di Rossini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti - Info e prenotazioni (Tel./WhatsApp) 347.5853253

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PROGRAMMA

- I parte -

Mozart - Exsultate, jubilate (mottetto composto ed eseguito per la prima volta a Milano nel 1773) -
Exsultate, jubilate - Fulget amica dies (rec.) - Tu virginum corona - Alleluja

Vivaldi - Quia respexit (dal "Magnificat") - 1717 ca.

Pergolesi - Stabat Mater (duetto dallo "Stabat Mater") - 1735

Durante - Vergin, tutto amor, o madre di bontade (preghiera su melodia apparsa nei 'Solfèges d'Italie' del 1772)

Bellini - Salve regina - 1818

Schubert - Ave Maria (su testo latino) - 1825

Verdi - La vergine degli angeli (da "La forza del destino") - 1862

- II parte -

Mozart - Tuba mirum (quartetto dal "Requiem") - 1791

Bellini - Angiol di pace (duetto, preghiera dalla "Beatrice di Tenda") - 1833

Bach - Et in Spiritum sanctum Dominum (dalla "Messa" in si minore) - 1748-49

Donizetti - Di quai soavi lagrime (da "Poliuto, o sia I Martiri") - 1838
 
Haydn - In manus tuas Domine commendo spiritum meum - Il Terremoto (da "Le sette ultime parole di Gesù sulla croce") - 1787

Rossini - Laudamus te (dalla "Messa di gloria") - 1820

Rossini - Agnus Dei (dalla "Petite messe solennelle") - 1863

Rossini - Dal tuo stellato soglio (quartetto dal "Mosè") - 1818

Programma Concerto "Exsultate, jubilate"

martedì 19 aprile 2022

Il Festival internazionale itinerante di Belcanto Italiano in Piemonte

Festival internazionale itinerante di Belcanto Italiano: quando non sono le persone ad entrare nella realtà di un festival musicale, ma è il festival ad avere un respiro internazionale perché riunisce allievi e docenti di diverse aree del mondo e si svolge in itinere, ecco che avviene una magia: ci si rende conto che la musica lega, unisce, avvicina, viaggia, favorisce relazioni, amicizie e benessere.

Il 21 aprile 2022 presso la Basilica di Quargnento, alle ore 20.45, il Festival "in cammino" farà  sentire le voci degli Allievi dell'Accademia Nazionale di Belcanto Italiano assieme alla voce e allo strumento dei maestri dell'Accademia. Così si esibiranno i soprani Manuela Rinaldi, Arianna Richeldi (Italia) e Mari Tsiklauri (Georgia), il giovanissimo tenore Visznay Botond (Romania), il baritono Davide Spantigati (Italia), ed il basso Emmanuel Fullerton (Nicaragua), il M° Astrea Amaduzzi e all'organo il Maestro Mattia Peli. In programma, nell'anno del 30° anniversario dell'elevazione a Basilica della Chiesa di Quargnento, musiche sacre di Pergolesi, Durante, Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Franck e Fauré.

Il Festival proseguirà poi il suo cammino, nel corso dei prossimi mesi a Milano e Roma, virando dalla musica sacra a quella operistica, con concerti lirici e la messa in scena di Rigoletto di Verdi, ad Alessandria, Verona, Ravenna e Recanati.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.